Esteso il credito d'imposta per le spese di sanificazione


Il testo del "Decreto Legge Liquidità" (D.L. 23/2020), approvato dal Consiglio dei Ministri il 06.04.2020 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 08.04.2020, contiene un ampliamento dell'ambito applicativo oggettivo del credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, introdotto dall'articolo 64 D.L. 18/2020 (c.d. "Decreto Cura Italia").

La modifica apportata consiste nell'estensione delle tipologie di spese ammissibili all'agevolazione a favore dei costi di acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi di sicurezza, atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.

L'ampliamento dell'ambito applicativo oggettivo è coerente con la ratio legis, finalizzata ad incentivare le misure preventive alla diffusione del virus Covid-19 nei luoghi di lavoro.

Sull'ampliamento del novero dei costi ammissibili la relazione illustrativa al D.L. Liquidità fornisce un'elencazione esemplificativa dei dispositivi di protezione individuale e degli altri dispositivi di sicurezza. Fra i dispositivi di protezione individuale rientrano i seguenti:

• mascherine chirurgiche, mascherine Ffp2 e Ffp3 • guanti
• visiere di protezione e occhiali protettivi
• tute di protezione e calzari.

Fra gli altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale rientrano i seguenti:

• barriere protettive
• pannelli protettivi
• detergenti mani. Restano confermate le altre caratteristiche del credito d'imposta in esame.

Quanto all'ambito applicativo soggettivo i potenziali beneficiari sono i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione.

Risulta confermata anche l'entità del credito d'imposta:
• in misura pari al 50% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d'imposta 2020; • fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario;

• nel limite complessivo di spesa pari a 50 milioni di euro per l'anno 2020.